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Lo sapevi che i malati allettati possono beneficiare di esercizi di mobilizzazione?

Una persona allettata, soprattutto chi è lo definitivamente, vive una condizione di difficoltà sia da un punto di vista psicologico che fisico. Quando si tratta di malati costretti a letto, l’idea di esercizio fisico può sembrare fuori luogo ma in realtà, anche in queste circostanze, l’importanza della mobilizzazione non deve essere sottovalutata. Gli esercizi di attivazione che è possibile fare, pur semplici e leggeri, aiutano a mantenere la flessibilità articolare, prevenire le contratture muscolari, migliorare la circolazione sanguigna portando benefici sia al fisico che alla mente.

Che cos’è la ginnastica passiva?

Questo tipo di allenamento, come si intuisce dal nome, non prevede il coinvolgimento attivo della persona, ma movimenti e stretching delicati, eseguiti in modo controllato e senza sforzo da parte del paziente. Ci sono diverse tecniche che possono essere messe in atto, tutte coinvolgono le articolazioni o mirano a far muovere gli arti. È importante però tenere a mente che, seppur possano sembrare movimenti semplici da far eseguire, e potenzialmente quindi facili da fare al nostro caro allettato, non è mai consigliato farli in autonomia. Il professionista dedicato, il fisioterapista, deve essere consultato prima di avviare qualsiasi programma di esercizio; egli saprà valutare lo stato di salute della persona e di conseguenza fornire indicazioni specifiche adattando gli esercizi in base ad esso.

Quali esercizi possono essere eseguiti da una persona allettata?

Di seguito alcuni semplici movimenti che possono essere eseguiti anche a letto; è importante non agire da autodidatti e sentire sempre un professionista sanitario per capire quali di essi possono essere svolti e fino a quanto spingersi in termini di rotazione delle articolazioni e o sollevamento degli arti.

• Flessione ed estensione delle articolazioni delle gambe e delle braccia
• Rotazione delle caviglie e dei polsi
• Sollevamento leggero delle gambe per stimolare la circolazione
• Mobilizzazione delle spalle con movimenti circolari o sollevamento leggero

Consigliamo di dedicare quotidianamente tempo a queste pratiche; anche in questo caso però un fisioterapista valuterà la frequenza indicata per la singola persona e stilerà un piano personalizzato.

Perché è importante la ginnastica passiva?

Per le persone costrette a letto l’assenza di esercizio costituisce un forte limite; l’immobilità prolungata può comportare complicazioni come coaguli di sangue, debolezza e affaticamento, rigidità muscolare e anche depressione. L’esercizio aiuta a evitare, o diminuire, tutto ciò e consente di prevenire danni come le piaghe da decubito o le ulcere da pressione. In generale l’esercizio fisico rivitalizza i muscoli evitando la loro atrofizzazione; condizione che avrebbe ripercussioni negative anche molto gravi su persone fragili o anziane. Oltre ai benefici fisici che l’allenamento consente, non dobbiamo dimenticare che esso influisce positivamente anche sul benessere della persona grazie a una contemporanea attivazione della mente.

Se un tuo parente è allettato dopo un’operazione chirurgica per un periodo limitato oppure se lo è definitivamente a causa di una lesione o di una condizione che ne impedisce il movimento, siamo a tua disposizione.

 

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